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La composizione del suolo da cui trae origine il prodotto di Casa TRAVAGLINI è di origine rocciosa.
Circa 150 milioni di anni fa in seguito al loro scioglimento parziale, i ghiacciai della catena del Monte Rosa hanno trasportato a valle detriti erosi durante il loro cammino, andando a formare rilievi tra i 280-420 metri di altitudine.
In virtù di ciò, le colline gattinaresi hanno la stessa composizione mineralogica delle Alpi: si trovano graniti, porfidi, quarzi ed abbondanti minerali di ferro che conferiscono il tipico colore rossiccio al terreno.
 

I terreni di queste colline di proprietà dell’azienda Travaglini risultano, alle analisi chimiche , piuttosto leggeri e rivelano una scarsa presenza di carbonato di calcio e di magnesio, conferendo loro una reazione acida, causata dall’assenza di calcare.
Queste caratteristiche piuttosto rare per altri terreni da vite italiani ed esteri fanno del Gattinara un vino unico e ricco di sensazioni olfattive.
La ricerca delle migliori esposizioni hanno indotto a scelte “coraggiose”: in primo luogo la sistemazione degli impianti dei vigneti, costruiti con grandi massi di roccia autoctona elevando muri di contenimento a secco, quindi la sostituzione dei vecchi sistemi di allevamento (a pergola ed a maggiorino) con il sistema guyot semplice.
 

Il clima nella zona di produzione è tipico dell’area pedemontana.
Un clima mite rispetto a quello della pianura, grazie al processo d’inversione termica che permette di avere una distribuzione delle precipitazioni piovose sia in primavera sia in autunno ed una ventilazione del vigneto favorita da ingressi quasi quotidiani di venti “discendenti” provenienti dall’arco alpino.
La nebbia è su queste colline un fenomeno molto raro, che si verifica solo qualche giorno all’anno e mai oltre i 300 mt di altitudine.
In inverno sono frequenti le precipitazioni Nevose , che aiutano il lento processo di sedimentazione del terreno.
 
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